Il simbolo del pesce, ricorrente nella iconografia cristiana antica.

L'accenno a questo "primo censimento" di Quirinio rappresenta un problema di difficile soluzione: l'unico censimento (il "secondo"? Non si conosce con esattezza la data di nascita di Gesù.

) indetto da Quirinio che ci è noto da altre fonti storiche avvenne infatti nel 6 d. La data tradizionale del Natale al 25 dicembre è tardiva (IV secolo), e ancor più tarda la datazione all'anno 1 a.

Sia Matteo che Luca collocano la nascita di Gesù a Betlemme, in Giudea, «al tempo di re Erode».

Mentre Matteo vi dedica un breve accenno (Mt1,25-2,1), Luca sviluppa la narrazione motivando il viaggio di Giuseppe e Maria da Nazaret a Betlemme con un censimento indetto da Augusto mentre governava Quirinio (Lc2,1-20).

Questi particolari tuttavia non sono riconosciuti dagli studiosi come storicamente fondati, La narrazione della vita e dell'insegnamento di Gesù procede nei quattro vangeli prevalentemente in modo parallelo, soprattutto tra i primi tre (Matteo, Marco, Luca) – detti per questo "sinottici" –: un certo episodio è narrato da più vangeli, solitamente con alcune variazioni, ma sono presenti anche lacune o racconti propri di un singolo evangelista.

In Giovanni mancano numerosi racconti presenti nei sinottici, mentre sono presenti svariate aggiunte proprie.Secondo il racconto del vangelo di Luca, una vergine di nome Maria, promessa sposa a Giuseppe, discendente del Re Davide, ricevette a Nazaret di Galilea «al tempo di re Erode» una visita dell'Arcangelo Gabriele, che le annunciò il concepimento di Gesù (Lc1,26-38).Nel vangelo di Matteo, invece, il concepimento verginale di Maria è solo fugacemente accennato, mentre il protagonista è Giuseppe, che riceve da un angelo la rivelazione del concepimento soprannaturale di Maria (Mt1,18-25).C.; verosimilmente l'evento può collocarsi all'epoca della centonovantaquattresima Olimpiade, nell'anno 752 dalla fondazione di Roma e nel quarantaduesimo anno dell'impero di Cesare Ottaviano Augusto.Il solo vangelo di Luca (2,21-52) racconta l'episodio dell'adorazione dei pastori.C., in quanto risalente al monaco Dionigi il Piccolo (VI secolo).